Home Forum Strutture Plinti differenza di risultati Differenza tra i risultati utilizzando l’impronta rigida

Differenza tra i risultati utilizzando l’impronta rigida

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#3899

Ing. Filippo Catanzariti
Amministratore del forum

Per quanto riguarda la differenza tra i risultati utilizzando l’impronta rigida al posto del plinto superficiale tenga conto che per l’impronta rigida non viene mai calcolato il peso proprio, per cui in una eventuale simulazione il peso proprio dell’impronta deve essere sommato (e moltiplicato per il fattore di combinazione) ai carichi nodali per tutte le combinazioni nodali assegnate.

 

I collegamenti di cui lei parla sono quelli di tipo a) del §7.4.5.2.1 e si riferiscono (vedi §7.4.5.2) ai collegamenti al di fuori delle zone critiche.

Poiché il bicchiere collega la zona critica inferiore del pilastro esso è di tipo b) e quindi basta utilizzare, in CD”B”, un fattore di sovra resistenza delle sollecitazioni pari a 1,2. In definitiva non occorrono i momenti resistenti dei pilastri.

Il programma non prevede calcolo bicchieri per strutture a pilastri isostatici (vedi Istruzioni al punto C.7.4.5.11) in quanto tale tipologia è di scarsissimo impiego (le travi sono quasi sempre collegate al pilastro con lo spinotto che non consente spostamento relativo orizzontale previsto per i pilastri isostatici):  in questi casi particolari i bicchieri andrebbero calcolati separatamente  ad esempio col programma di servizio.

 

Per il calcolo dei bicchieri la CNR 10025/98 applica le sollecitazioni sotto il filo superiore del bicchiere (per la precisione con un abbassamento di

h/4 con h=altezza del bicchiere). Poiché l’altezza del bicchiere h non può essere nota in partenza non si possono conoscere a priori gli sforzi Msd e Tsd da applicare ad h/4. Conoscendo, invece, gli sforzi a filo superiore forniti dall’analisi (Csd, Msd) basata su una lunghezza dei pilastri misurata rispetto al filo superiore dei bicchieri, è necessario riportare detti sforzi ad h/4 (per poter applicare le CNR) mediante la seguente semplice equivalenza statica:

 

Msd’ = Msd + Vsd * h/4

F1 = Vsd +3/2 (Msd’/h)   = 11/8 Vsd + 3/2 Msd/h

F2 = 3/2 Msd’  =  3/8 Vsd + 3/2 Msd/h

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